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Pinocchio

Lo spettacolo:

Ritorna l'arte antica del contastorie che utilizzando il ritmo e la capacità di affascinare narrando, con l'aiuto scenografico del telo illustrato, farà entrare lo spettatore nel magico mondo della fiaba e del racconto. Una forma teatrale questa, nella quale Alessandro Gigli è divenuto maestro, sapendo coniugare i vari e differenti registri espressivi dalla drammatizzazione fino alla forma del ‘cuntu’. Solido e stralunato attore, grande affabulatore, capace di far apparire, per magia, le più incredibili visioni, fidando tutto sulla capacità evocativa della parola. Il telo attorno al quale ruota lo spettacolo è quello de “Le avventure di Pinocchio” da Collodi, un testo che Gigli conosce in ogni sua più piccola sfumatura e dettaglio (autore tra l’altro di altri spettacoli “Le paure di Pinocchio”, “La casa di Pinocchio”, “La fame di Pinocchio”. L’affabulazione è rotta dallo spazio di Mangiafuoco e dallo ‘spettacolo nello spettacolo’ che si farà in baracca, con una storia semplicissima di amori contesi, di lotte furibonde, sfide terribili, lieto fine. Una storia perfetta nel ritmo, nei tempi di apparizione/sparizione, nell'alternarsi di rincorse e bastonate, tutti elementi che sono poi l'essenza dei burattini in baracca. Con Alessandro Gigli, Telo illustrato di Debora Bellario, Oggetti, baracca, teste di legno di Massimo Galletti, Impianto scenico di William Veliscek

Premio “Torototela” 2009 della Regione Piemonte ad Alessandro Gigli con la seguente motivazione: “Contastorie insuperabile, maestro nell’animazione di burattini e oggetti, dotato di una sensibilità e di un’intelligenza teatrale fuori dal comune, è capace di fare poesia affettando una cipolla, conquistando qualsiasi tipo di pubblico in qualsiasi circostanza. Uomo schivo e spigoloso fuori dalla scena, ha impresso la sua stessa vita nei quadri dei suoi cartelloni, confondendosi con i suoi indimenticabili e paradossali personaggi.”

I COLORI DI PINOCCHIO: Mostra urbana con 18 illustrazioni. È un allestimento teatrale urbano composto da 18 pedane – che richiamano quelle dei cantastorie - con i loro relativi teli, che illustrano il racconto di Collodi. Ogni telo interpreta, in forma figurativa, gli aspetti letterali legati ai vari cromatismi presenti nella favola. Sotto ad ogni telo viene riportato il testo di Collodi a cui ci si è ispirati e la rilettura che gli autori della mostra ne hanno fatto. Lo scrittore e attore Alessandro Gigli con la psicologa Cristiana Iacone, come due investigatori, hanno seguito queste tracce cromatiche. La conclusione a cui sono giunti è una profonda rilettura di Pinocchio in chiave psicanalitica. Il percorso si sviluppa in maniera logica e senza forzature, ma riservandoci delle sorprese…L’allestimento scenico e i vari teli sono stati realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, Scuola di scenografia diretta dal prof. Massimo Mattioli, all’interno del corso dedicato al teatro di figura condotto in colaborazione con Alessandro Gigli. La mostra potrà essere letta come fosse un grande libro illustrato dove il visitatore di fronte ad ogni ‘illustrazione’ potrà leggere il testo e il sotto testo. “Io e Pinocchio” “Io e Pinocchio” è il libro che accompagna la mostra. Un libro, dedicato ad Alessandro Gigli, curato da Andrea Mancini, che è una sorta di percorso teatrale tra le parole del burattino di legno, dove spesso però, le parole di Gigli e quelle di Pinocchio e quelle di Collodi si confondono. Perché Gigli è uno dei più autorevoli studiosi di Pinocchio, un testo che conosce a memoria e che ha indagato in ogni angolo più recondito, traendone diversi spettacoli teatrali.

Esigenze tecniche:

Spettacolo di burattini e contastorie Rivolto ad un pubblico dai 7 anni in sù Adatto al teatro o a situazioni di strada Durata 55 minuti Spazio scenico (a terra o palco o pedana) 400 x 500 cm La compagnia è autonoma per la fonica e luci Si richiede allaccio elettrico 3 Kw Possibilità di raggiungere lo spazio spettacolo con il furgone

Galleria fotografica di Pinocchio

 

 

 

 

 

 

 

   

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